Cos’è la biblioterapia?

La biblioterapia, la terapia attraverso la lettura, è nata agli inizi del ‘900 negli Stati Uniti nell’ambito della psicoterapia. Si tratta di una tecnica integrata nel processo psicoterapeutico, educativo e formativo che utilizza la lettura scelta e guidata finalizzata al raggiungimento di obiettivi terapeutici, educativi e formativi. La biblioterapia crea dunque un binomio fra lettura e salute. Rivediamo allora brevemente il concetto di salute: l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, definisce la salute come un equilibrio tra la dimensione fisica, psichica e culturale. Dunque salute non è semplicemente assenza di una qualsiasi patologia fisica o psichica.

La teoria della mente

Nel 2013 due ricercatori della New School for Social Research hanno pubblicato un articolo su Science dimostrando che la lettura di narrativa letteraria migliora un insieme di abilità e processi di pensiero fondamentali per relazioni sociali complesse e società funzionali, la cosiddetta Teoria della Mente. Si tratta di una complessa abilità sociale che permette di “leggere” la mente dell’altro e di comprenderne gli stati mentali. Lo studio indagava in che modo la qualità della lettura, valutata attraverso tre diversi tipi di narrativa (narrativa letteraria, di genere, non fiction), influiva sulla Teoria della Mente dei soggetti. E’ risultato che le opere di narrativa letteraria stimolano un maggiore pensiero creativo ed un coinvolgimento intellettivo superiore che permettono di ottenere effetti positivi sulle abilità sociali.

Le dinamiche della biblioterapia e chi la utilizza

La tecnica della biblioterapia si sviluppa secondo tre dinamiche:

  • identificazione
  • catarsi
  • introspezione

Si tratta di un percorso che prevede di scegliere i libri, usarli diversamente, ascoltare e domandare. Queste dinamiche vengono utilizzate sia dalla biblioterapia clinica, che si occupa della parte malata della persona, sia dalla biblioterapia dello sviluppo, che si occupa invece della parte sana della persona.

La biblioterapia clinica

Questa tecnica è utilizzata da figure professionali mediche, psichiatri e psicologi, o da figure professionali non mediche supervisionate come tecnici della riabilitazione psichiatrica, infermieri, educatori: la presenza di un medico è fondamentale perché la parte malata della persona va individuata attraverso una diagnosi e serve che venga redatto un piano di cura.

La biblioterapia dello sviluppo

Questa tecnica è invece utilizzata da professionisti non medici o umanistici quali insegnati, educatori, bibliotecari, couselor, fisosofi, coacher, operatori socio-culturali. Queste figure, occupandosi della parte sana della persona, cercano di amplificarne le risorse. Ciò include mostrare modi nuovi di osservare la realtà, sostenere le capacità di problem solving, coping e resilienza, sviluppare il pensiero laterale, indicare modi per rigenerarsi. Ma anche affrontare i cambiamenti, comprendere chi è diverso, esplorare sé stessi e le proprie emozioni con sguardo differente.

Quali sono le prospettive della bibliterapia?

L’importanza della biblioterapia nella nostra società può essere riassunta in tre prospettive:

  1. è un’opportunità di promozione del benessere di un individuo
  2. è una modalità di intervento in termini di salute pubblica
  3. è una possibilità di prevenzione dei disturbi mentali, soprattutto nelle popolazioni vulnerabili e nelle popolazioni delle fasce più giovani.

Gli interventi della biblioterapia nella scuola possono coprire un ampio ventaglio di ambiti: il bullismo, l’inclusione, il razzismo, l’educazione emotiva, l’educazione sessuale, l’autostima  la comunicazione assertiva, lo sviluppo di abilità di coping, critiche, cognitive, empatiche e sociali, problem solving, dislessia, iperattività e conflittualità.

Certamente, per sostenere lo sviluppo della biblioterapia, c’è ancora necessità di creare delle evidenze scientifiche sulla sua efficacia nei vari ambiti e con popolazioni differenti, soprattutto i giovani, ma è innegabile che leggere possa essere il respiro della mente e lo strumento per creare equilibrio tra la dimensione fisica, psichica e culturale.

 

La biblioterapia - immagine a colori

“Non c’è nave che possa come un libro

portarci nelle terre più lontane,

né c’è corsiere pari ad una pagina

di poesia che balza e che s’impenna.

Questo viaggio può farlo il miserabile,

senza l’oppressione del pedaggio:

è assai frugale il carro

che trasporta l’anima dell’umo.

Emily Dickinson

 

 

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Nina