Considerazioni personali su “La stanza degli ufficiali” di Marc Dugain
“La stanza degli ufficiali” è un romanzo storico ambientato durante la Prima guerra mondiale. Narra in particolar modo la storia del giovane ufficiale Adrien Fournier, la cui sfida più grande sarà confrontarsi con il mondo dopo essere stato ferito al volto e ritrovare un suo posto. Un libro che è una grande storia d’amicizia, coraggio e speranza, per ricordare che dalle ferite può nascere anche la grazia. Una storia drammatica ma senza esser violenta, esagerata o pietosa e con uno stile preciso.
La trama
Francia, vigilia della Prima guerra mondiale. Durante una missione nella regione della Mosa, il giovane ufficiale Adrien Fournier viene gravemente ferito al viso. Per lui la guerra è finita, ma non certo la sofferenza. Ricoverato in un ospedale parigino specializzato, viene sottoposto a dolorose operazioni e trascorre gli anni del conflitto in una stanza senza specchi, la stanza degli uomini senza volto. Molti di loro non accettano di rimanere irrimediabilmente sfigurati, e si tolgono la vita piuttosto che confrontarsi con gli sguardi disorientati delle loro famiglie. Insieme ad altri ufficiali che si trovano nella sua stessa situazione e con cui intreccia un’amicizia fatta di consapevolezza e di reciproca comprensione, spesso venata di sottile umorismo, Adrien inizia un percorso di rinascita e non perde mai il desiderio di immaginare per sé un futuro.
Prologo de “La stanza degli ufficiali” di Marc Dugain
La guerra del ‘14, io non l’ho conosciuta. Intendo: la trincea fangosa, l’umidità che ti entra nelle ossa, i ratti neri in pelliccia invernale che sgusciano tra i rifiuti informi, gli odori frammisti di trinciato e di escrementi mal interrati con, a coprire il tutto, un cielo metallico uniforme che si sfoga a intervalli regolari come se Dio non la finisse più di accanirsi sul povero soldato.
E’ questa la guerra che non ho conosciuto.
Me ne sono andato dal mio paesino della Dordogna il giorno della mobilitazione. Mio nonno mi ha aiutato a lasciare alla chetichella la casa di famiglia nel silenzio dell’alba per evitare inutili effusioni. Ho caricato il mio zaino sulla carretta del vecchio André. Al ritmo del dondolio della groppa della sua giumenta bruna, abbiamo preso la direzione di Lalinde. Soltanto sulla discesa della stazione lui si è deciso a dirmi: “Vedi di non star via troppo a lungo, figliolo, sarà un’annata coi fiocchi per i porcini…”
L’autore
Marc Dugain è nato in Senegal nel 1957. Dopo aver studiato scienze politiche e Finanza, ha ricoperto diverse posizioni nel settore finanziario e nel trasporto aereo prima di dedicarsi alla scrittura. La stanza degli ufficiali, il suo primo romanzo, pubblicato nel 1998, ha vinto diciotto premi letterari, tra cui il Prix del Libraires, il Prix Roger-Nimer e il Prix des Deux Magots. Tradotto in dieci Paesi, adattato per lo schermo da Francois Duperyron, il film ha vinto due Cèsar.
