Considerazioni personali su “Un giorno questo dolore ti sarà utile”

Questa è stata la mia seconda lettura dell’autore. Una lettura molto piacevole! Da come si può presumere dal titolo, “Un giorno questo dolore ti sarà utile” è un romanzo di formazione. Il protagonista è James, un ragazzo che ha appena finito la scuola ed è indeciso su cosa fare in futuro. E sono proprio questa indecisione e alcuni episodi che gli accadono che lo porteranno a trovare sé stesso e il suo posto nel mondo.
Personalmente mi sono ritrovato nel protagonista e nel messaggio che vuole trasmetterci l’autore che ci fa riflettere ponendoci le due domande finali del libro.

La frase che mi è piaciuta particolarmente

“Come faccio a sapere cosa vorrò nella vita? Come faccio a sapere cosa mi servirà nella vita?”

La trama di “Un giorno questo dolore ti sarà utile”

James ha 18 anni e vive a New York. Finita la scuola, lavoricchia nella galleria d’arte della madre, dove non entra mai nessuno: sarebbe arduo, d’altra parte, suscitare clamore intorno a opere di tendenza come le pattumiere dell’artista giapponese che vuole restare Senza Nome. Per ingannare il tempo, e nella speranza di trovare un’alternativa all’università, James cerca in rete una casa nel Midwest dove coltivare in pace le sue attività preferite – la lettura e la solitudine -, ma per sua fortuna gli incauti agenti immobiliari gli riveleranno alcuni allarmanti inconvenienti della vita di provincia. Finché un giorno James entra in una chat di cuori solitari e, sotto falso nome, propone a John, il gestore della galleria che ne è un utente compulsivo, un appuntamento al buio…
"Un giorno questo dolore ti sarà utile" - copertina

Prologo

Giovedì 24 luglio 2003
Gillian, mia sorella, ha deciso di pronunciare il suo nome con la g dura lo stesso giorno in cui mia madre è tornata dalla luna di miele in anticipo e da sola. Le due cose non mi hanno stupito. Gillian, che era fra il terzo e il quart’anno di università, aveva una storia con un professore di “teoria del linguaggio”, un certo Rainer Maria Schultz, e era diventata una specie di fanatica della “lingua pura”, di cui Ghillian doveva essere un esempio. Mia madre, invece aveva deciso piuttosto avventatamente di sposare un tipo strano che si chiamava Barry Rogers. Io e Gillian avevamo sospettato da subito che quel matrimonio (il terzo) non sarebbe durato, ma pensavamo che sarebbe sopravvissuto almeno alla luna di miele, anche se avevamo appreso con un certo scetticismo che l’avrebbero fatta a Las Vegas. Lei, che per tutta la vita aveva sempre evitato come la peste quel genere di posti, snobbando beata chiunque ci andasse o pensasse solo lontanamente di andarci, aveva annunciato, con un tono preoccupante da lavaggio del cervello, che la luna di miele a Las Vegas era “divertente” e “diversa dalle altre” (una in Italia con mio padre, l’altra alle Galàpagos con il secondo marito).
Quando mia madre usava la parola “divertente” bisognava stare in guardia, così le ho ricordato la scuola di vela dove mi aveva spedito a dodici anni; lei ha ammesso che in quel caso avevo ragione, ma non vedeva cosa c’entrasse. Ecco come se la raccontano gli adulti – o perlomeno mia madre. 

L’autore di “Un giorno questo dolore ti sarà utile”

Peter Cameron, scrittore statunitense, si è laureato all’Hamilton College di New York nel 1982 in letteratura inglese. Ha venduto il suo primo racconto al The New Yorker nel 1983 dove ha successivamente pubblicato numerose altre storie. II suo primo romanzo è stato una raccolta di racconti del titolo “In un modo o nell’altro”, pubblicato da Harper & Row nel 1986 (in italia da Rizzoli). Il suo secondo romanzo, “The Weekend”, è stato pubblicato nel 1994 da Farrar, Straus & Giroux, che ha anche pubblicato “Andorra” nel 1997 e “Quella sera dorata” nel 2002. Ha pubblicato anche “Un giorno questo dolore ti sarà utile” (2007), “Paura della matematica” (2008), “Coral Glynn” (Adelphi, 2012), “Gli inconvenienti della vita” (Adelphi 2018), “Cose che succedono la notte” (Adelphi, 2020) “Anno bisestile” (Adelphi, 2021) e “Che cosa fa la gente tutto il giorno?” (Adelphi, 2023).
BUONA LETTURA DA RUFY!!