Considerazioni personali de “Un animale selvaggio” di Joel Dicker
In “Un animale selvaggio” ambientato nel 2022, due ladri rapinano una importante gioielleria di Ginevra. Ma non sarà un colpo come gli altri…
Nel complesso è un thriller che ho apprezzato; a parer mio è perfetto per chi vuole approcciare Joel Dicker per la prima volta. Non troppo lungo, una bella storia scorrevole e ricca di colpi di scena!
In alcuni tratti non ti accorgi di quante pagine si sono lette, altri invece sono un po’ più lenti e riflessivi…
Mi è piaciuto questo alternarsi delle storie dei personaggi, perché offre l’occasione per conoscerli meglio. I personaggi nella storia hanno un ruolo abbastanza delineato ma non le loro azioni.
Thriller consigliato!!
La frase che mi è piaciuta di più
“Bisogna diffidare degli animali feriti. E’ il momento in cui sono più pericolosi.”
La trama
2 luglio 2022, due ladri rapinano una importante gioielleria di Ginevra. Ma questo non sarà un colpo come tutti gli altri.
Venti giorni prima, in un elegante sobborgo sulle rive del lago, Sophie Braun sta per festeggiare il suo quarantesimo compleanno. La vita le sorride, abita con il marito Arpad e i due figli in una magnifica villa al limitare del bosco. Sono entrambi ricchi, belli, felici. Ma il loro mondo idilliaco all’improvviso s’incrina.
I segreti che custodiscono cominciano a essere troppi perchè possano restare nascosti per sempre. Il loro vicino, un poliziotto sposato dalla reputazione impeccabile, è ossessionato da quella coppia perfetta e da quella donna conturbante. La osserva, la ammira, la spia in ogni momento dell’intimità. Nel giorno del compleanno di Sophie, un uomo misterioso si presenta con un regalo che sconvolgerà la sua vita sociale.
I fili che intrappolano queste vite portano lontano nel tempo, lontano da Ginevra e dalla villa elegante di Braun, in un passato che insegue il presente e che Sophie e Arpad dovranno affrontare per risolvere un intrigo diabolico, del quale nessuno uscirà indenne. Nemmeno il lettore.
Prologo de “Un animale selvaggio” di Joel Dicker
Il giorno della rapina
Sabato 2 luglio 2022
Ore nove e trenta.
I due rapinatori si erano appena introdotti simultaneamente nella gioielleria da due accessi diversi.
Il primo dall’ingresso principale, come un normale cliente. Tratta in inganno dal suo abbigliamento elegante, la guardia giurata non si era insospettita per il berretto e gli occhiali da sole, più che plausibili in quel mese di luglio.
L’altro, con il viso coperto da un passamontagna, era passato dall’entrata di servizio, minacciando una dipendente con un fucile a canne mozze e costringendola ad aprirgli la porta.
Nulla era stato lasciato al caso: avevano avuto accesso alla pianta del negozio e agli orari del personale.
Una volta dentro, il Passamontagna aveva legato la dipendente nel retro e raggiunto rapidamente il complice. Appena lo aveva visto, il Berretto aveva estratto il revolver che teneva alla cintola e si era messa a urlare: “Questa è una rapina, che nessuno si muova!”
Poi aveva tirato fuori dalla tasca un cronometro e l’aveva fatto partire.
Disponevano esattamente di sette minuti.
L’Autore
Joël Dicker è nato a Ginevra nel 1985.
I suoi romanzi sono tradotti in 40 lingue e hanno venduto più di 20 milioni di copie. Ha pubblicato La verità sul caso Harry Quebert (2013, da cui è stata tratta l’omonima serie evento con Patrick Dempsey e la regia di Jean-Jacques Annaud), Gli ultimi giorni dei nostri padri (2015), Il libro dei Baltimore (2016), La scomparsa di Stephanie Mailer (2018), L’enigma della camera 622 (2020), Il caso Alaska Sanders (2022). Tutti i suoi romanzi sono pubblicati dalla Nave di Teseo.
Ha ricevuto il Prix des ècrivains genevois 2010, il Grand Prix du roman de l’Acadèmie Francaise 2012 e il Prix Goncourt des Lycèens 2012.
