Tablet o fiabe? La scelta che cambia il futuro

“Non ha nemmeno due anni e dovresti vedere come usa il cellulare”: sempre più spesso si sentono frasi come questa, proferite da genitori e nonni orgogliosi dei loro enfant prodige. Io, sinceramente, rabbrividisco.

L’infanzia davanti a uno schermo: cosa rischiano davvero i nostri figli

Sempre più spesso, anche i bambini piccolissimi – a volte ancora nel passeggino – vengono intrattenuti con smartphone o tablet. Per calmare un pianto, per “tenerli buoni”, per farli mangiare. È una scena ormai comune. Ma cosa sappiamo davvero degli effetti che questi dispositivi hanno sul cervello in formazione dei nostri figli?

Le ricerche più recenti in ambito neuroscientifico sono unanimi: l’esposizione precoce e prolungata agli schermi compromette lo sviluppo del linguaggio, la capacità di concentrazione, l’empatia e persino il sonno dei bambini. Nei primi tre anni di vita, il cervello è in una fase di crescita rapidissima e ha bisogno di esperienze vere, sensoriali, relazionali. Non di immagini che scorrono su uno schermo.

Negli stati Uniti è stato avviato uno studio, l’Abcd Study, che intende monitorare lo sviluppo del cervello di circa 11.000 minori dai 9/10 ai 20 anni perché pare che si stia modificando la struttura del loro cervello: nei giovani che passano parecchio tempo online la parte del cervello a cui sono demandate le capacità astrattive e riflessive è più piccola e sempre questi ragazzi presentano più problemi di ansia, depressione, impulsività, incapacità di controllare le emozioni…

Cosa non fa più la fascia 0-18, costantemente dietro a uno schermo?

Da bibliotecaria, posso rispondere che non leggono più libri. Anzi, ad essere più precisi, non li leggono più come bisognerebbe leggerli, sprofondando nelle pagine, lasciandosi letteralmente travolgere dalle storie o dai personaggi. Online la loro lettura è veloce, scrollata, frammentata, randomica, distratta, superficiale. E non c’è spazio per la fantasia, l’immaginazione, la memoria.

Un giorno, prima di iniziare un laboratorio di lettura in biblioteca, chiesi perché è importante leggere e un nanetto di 5 anni mi rispose: “perché si fa funzionare il cervello”. E’ proprio vero che i bambini sono la bocca della verità: sono spontanei, ingenui e privi di filtri sociali; tendono a dire le cose come le vedono, senza preoccuparsi delle conseguenze o dell’opportunità delle parole.

Tablet o fiabe? La scelta che cambia il futuro dei nostri bambini

Decisamente fiabe: un “antidoto” semplice, gratuito e potente. Ed è fondamentale leggere da subito, anzi “da prima”. Con la biblioteca, in collaborazione con l’ASL-AL e il Consultorio di Tortona, stiamo promuovendo un progetto di educazione alla lettura precoce e abbiamo rafforzato la collaborazione al progetto NpL – Nati per Leggere. Leggere è un’azione difficile, che necessita costanza e impegno, richiede un vero e proprio sforzo, per questo si deve iniziare il prima possibile. Mamma e papà sono i primi educatori alla lettura e hanno un potente strumento a loro disposizione: la lettura ad alta voce.Tablet o fiabe? La scelta che cambia il futuro

Quando un adulto legge a un bambino, accade qualcosa di straordinario. Non solo si rafforza il legame affettivo, ma si attivano aree cerebrali fondamentali per lo sviluppo del linguaggio, dell’immaginazione e della capacità di comprendere le emozioni. Le parole lette diventano immagini mentali, emozioni condivise, stimoli cognitivi profondi. E questo vale già dai primi mesi di vita.

Le biblioteche: presidi di sopravvivenza

A casa siamo sempre di corsa, ma esiste un luogo dove possiamo fermare questa frenesia che ci attanaglia e dedicarci del tempo. Lavorando in biblioteca, vedo spesso la magia che si sprigiona quando un genitore si siede con il proprio bambino a sfogliare un libro. È una magia che nessun dispositivo elettronico potrà mai sostituire. E’ dunque essenziale e non più indifferibile che le famiglie riscoprano il piacere della lettura ad alta voce. Anche solo dieci minuti al giorno possono fare una grande differenza. Nella nostra biblioteca troverete una vasta selezione di libri adatti a tutte le età, e anche occasioni per partecipare a letture condivise.

Proteggere il tempo dell’infanzia significa anche scegliere consapevolmente come nutrire la mente e il cuore dei più piccoli. Spegniamo lo schermo. Apriamo un libro. È da lì che comincia tutto.

Buona lettura da Nina

Bibliografia:

  • Lettura ad alta voce, di Federico Batini
  • Libro città aperta. Le biblioteche e lo sviluppo umano. Cinque tesi, a cura di Chiara Faggiolani
  • La generazione ansiosa, di Jonathan Haidt
  • Lettore, vieni a casa. Il cervello che legge in un mondo digitale, di Maryanne Wolf

 

Le immagini sono create con l’IA e non rappresentano persone reali.