Considerazioni personali de “La famiglia del piano di sopra”

“La famiglia del piano di sopra” è stata, personalmente, una lettura coinvolgente. Un noir che si legge in pochi giorni per la sua storia intrigante e lo stile di scrittura molto scorrevole!
Lisa Jewell si rivela anche in questo libro una maestra negli intrecci, nel creare trame apparentemente slegate tra loro e che a poco a poco si intersecano.
Libro e autrice consigliati!!

La trama

Cheyne Walk è una delle strade più eleganti di Chelsea, il quartiere in cui vive la buona società londinese. I suoi appartamenti, tuttavia, non sono solo la quinta di una vita ricca e spensierata, ma costituiscono a volte anche il teatro di raccapriccianti ritrovamenti. Come quello che si palesò davanti agli occhi degli agenti di polizia accorsi al numero 16 di Cheyne Walk, dopo una telefonata anonima che segnalava un possibile triplice suicidio. Sul pavimento della cucina giacevano i corpi dei coniugi Martina e Henry Lamb e di un terzo uomo non identificato. In una camera al primo piano, c’era una bambina di circa dieci mesi in buone condizioni di salute, con una zampa di coniglio sotto la copertina della culla. Stando alle dichiarazioni dei vicini, da alcuni anni in quella casa abitavano molti bambini e diversi adulti, tutti misteriosamente svaniti nel nulla, compresi i due figli maggiori dei Lamb.
Una vicenda di cronaca nera irrimediabilmente consegnata al passato per Scotland Yard, una ferita tragicamente riaperta per Libby, ovvero Serenity Lamb, la bambina che venticinque anni prima era stata adottata dai signori Jones, diventando Libby Jones.
La giovane donna ha ereditato la casa di Cheyne Walk e, con lei, il suo spaventoso passato, un passato fatto di indagini senza sbocco, tracce di sangue e DNA sconosciuti, messaggi e strane scritte sui muri, pannelli segreti e un orto di piante officinali, alcune delle quali erano state usate per il palese suicidio collettivo dei suoi genitori.
Cos’è accaduto davvero tra quelle mura? Che fine hanno fatto gli altri abitanti della casa di Chelsea? E soprattutto, in che modo quei drammatici eventi hanno a che fare con gli strani rumori che Libby sente provenire dal piano di sopra, benchè sia certa di essere sola in quella strana e tetra dimora?
La famiglia del piano di sopra - copertina

Il prologo

Parte prima
1.
Libby raccoglie la busta dallo zerbino. Se la rigira fra le mani. Ha un’aria ufficiale: color panna, di carta spessa, forse addirittura foderata. Ha il timbro postale di uno studio legale: Studio legale Smithkin Rudd & Royale, Chelsea Manor Street SW3.
Libby va in cucina e posa la lettera sul tavolo per riempire il bollitore e mettere nella tazza una bustina di tè. E’ quasi sicura di sapere di cosa si tratta. Il mese scorso ha compiuto venticinque anni, Inconsciamente si aspettava quella lettera. Adesso però, non è sicura di avere il coraggio di aprirla.
Prende il telefono e chiama la madre.
“Mamma” dice. “E’ arrivata. La lettera della fiduciaria”.
Percepisce la tensione nel silenzio che segue le sue parole. Immagina la madre nella sua cucina a Dénia, a mille miglia di distanza: bianca, con accessori verde lime e una portafinestra che si apre sul terrazzo da cui si vede uno scorcio di Mediterraneo in lontananza, il telefono con la custodia tempestata di brillantini che lei chiama il suo bling-bling.
“Ah” risponde la madre. “Giusto.Accipicchia. L’hai aperta?”
“No. Non ancora. Prima bevo il tè”.
“Giusto” ripete. E poi: “Resto in linea? La apri ora?”
“Sì” risponde Libby. “Grazie”.
Le manca un po’ il fiato, come quando è il momento di alzarsi in piedi a fare una prestazione ai clienti, come dopo un caffè troppo forte. Toglie la bustina del tè dalla tazza e si siede. Accarezza la lettera con la punta delle dita e prende un bel respiro…

L’autrice de “La famiglia del piano di sopra”

Lisa Jewell è nata e cresciuta nel nord di Londra, dove vive ancora con il marito e le due figlie. Il suo primo libro, Ralph’s Party, è stato il romanzo d’esordio più venduto del 1999. Ha scritto numerosi altri romanzi che sono entrati nella classifica dei bestseller del Sunday Times. Con Neri Pozza ha pubblicato Io ti ho trovato (2017), Ellie all’improvviso (2018) e Qualcuno ti guarda (2020).
Buona lettura da Rufy!