
Considerazioni personali su “Il sale sulla ferita”
“Il sale sulla ferita” per me è stato un libro piacevole da leggere. Una lettura molto scorrevole e una trama coinvolgente, che fa riflettere sui valori profondi della vita.
È una lettura che consiglio a chi magari è ancora indeciso su che noir leggere.
Le frasi che mi sono piaciute
“I pensieri si possono combattere, si può guardare altrove anche se sembra che non ci sia un altrove da guardare.”
“Se vuoi nascondere una cosa, non nasconderla ma lasciala abbandonata e confusa tra gli oggetti simili.”
Trama
Tempi duri per la dottoressa Ardelia Spinola. Sta rimuginando su un rapporto un po’ troppo intimo tra i suoi carissimi amici, il commissario in pensione Bartolomeo Rebaudengo e la pianista Norma Picolit, quando riceve una strana telefonata dal suo ex fidanzato Arturo. Strana perché ha come la sensazione che lui taccia il vero motivo della chiamata. Passano pochi giorni e Ardelia è sul luogo di un crimine per esaminare un cadavere. Il corpo che viene ripescato con un proiettile nel torace della piscina della villa di Davide Drusi, imprenditore ligure, è quello di Arturo. Ardelia è sconvolta, e ancora di più la turba che i due uomini siano pressoché identici uno all’altro. Forse quella peculiare somiglianza potrebbe spiegare il delitto: uno scambio di persona. A stare vicino ad Ardelia e a risollevarla dal dolore c’è sempre Bartolomeo, che proverà in ogni modo a tenere la dottoressa Spinola lontana dai guai. Lei, però, visto il forte coinvolgimento emotivo, non sa rimanere alla larga dalle indagini.
Con il suo humor inconfondibile, Cristina Rava costruisce un’affilata commedia nera, un sapiente gioco di ruoli, che porterà alla luce un intrico di avidità e miseria umana, nel quale però rimane lo spazio per inaspettati avvicinamenti sentimentali.
Il prologo di “Il sale sulla ferita”
Un ragazzo algerino colto e intelligente, morto tanti anni prima, le aveva lasciato un messaggio postumo. Aveva paragonato la vita umana al viaggio bizzarro che compie la foglia d’autunno quando, gialla o rossa, si stacca dal ramo e prende a volare in balia del vento. Ardelia aveva sempre faticato a trovare una sola goccia di ottimismo, in quella visione. Le era sembrato atroce che la libertà molto relativa della separazione dall’albero, per di più seguendo i movimenti dell’aria, potesse apparire come l’unico e ultimo momento di appagamento dopo la stagione di docile appartenenza alla comunità delle altre foglie. E le era parso altrettanto atroce che un simile pensiero fosse germogliato nella mente di un ragazzo poco più che ventenne. Al suo confronto Leopardi e tutta la processione di artisti, poeti e filosofi che avevano fatto del pessimismo la loro amata la bandiera apparivano dei dilettanti.
Lei si era sentita foglia rugginosa e senza linfa, sfilacciata dal vento dopo quella sera di Natale in cui, ora lo sapeva, si era fidata della prima impressione ed era precipitata nel dolore. Norma, la presenza fidata sempre in bilico tra amicizia e amore, abbracciata a Bartolomeo, l’eterno fidanzato amato e respinto: un pensiero assurdo che l’aveva indotta a disertare la festa. Ricordando in seguito, ne aveva sorriso: avrebbe dovuto comprenderlo all’istante, evitando di correre a casa a macerare a rischiare un suicidio la notte di Natale, come nella più patetica delle tradizioni. Quando gli ospiti si erano ritirati, il commissario e la pianista erano corsi da Ardelia. Avevano indovinato presto la ragione della fuga: li aveva visti in un atteggiamento affettuoso. Difficile spiegare che lei rappresentava un perno per entrambi, per quanto potesse essere complicato.
L’autrice
Cristina Rava vive ad Albenga, sulla Riviera di Ponente, dove sono ambientati i suoi libri. Dopo inconcludenti studi di medicina, ha lavorato nel settore dell’abbigliamento e successivamente in campagna, ma sempre con la scrittura come efficace salvagente per galleggiare nella vita.
Cristina è già autrice di due raccolte di racconti e di una memoria storica, tutte legate al territorio ligure. Dal 2007 ha intrapreso la via del noir con alcuni romanzi pubblicati da Fratelli Frilli tra il 2006 e il 2012. Per Garzanti ha pubblicato i romanzi Un mare di silenzio (2012) e Dopo il nero della notte. Un’indagine di Ardelia Spinola (2014), entrambi aventi come protagonista il medico legale Ardelia Spinola. Nel 2021 è uscito per Rizzoli Il pozzo della discordia.