IL ROSMARINO NON CAPISCE L’INVERNO di Matteo BussolaIl rosmarino non capisce l'inverno di Matteo Bussola - copertina a colori

Matteo Bussola, in “Il rosmarino non capisce l’inverno”, scrive di donne, per comprenderle, per raccontarle, per capirle e anche per rendere loro omaggio.

Attraverso le donne scava nel sentimento difficile dell’empatia.

“Il rosmarino non capisce l’inverno” è un romanzo di storie intrecciate le une alle altre. Il denominatore comune sono le donne e l’amore come motore delle loro scelte e quindi come catalizzatore dei loro destini.

Le donne

Le donne in queste storie amano e odiano con forza e tutte se stesse perché, per loro, l’amore diventa occasione decisiva. Sono donne forti, proprio come il rosmarino che resiste al gelo invernale.

Incontreremo la donna in età matura che scopre cosa vuole dire essere innamorati, la ragazzina che si innamora della propria migliore amica, una vedova che scrive al marito. Tutte donne diverse, tutte donne forti, tutte donne con una storia da raccontare.

L’autore

Matteo Bussola nato a Verona nel 1971 ha pubblicato diversi romanzi di successo ; “Notti in bianco, baci a colazione”,” La vita fino a te”, “L’invenzione di noi due”, “Viola e il Blu”.

Incipit:

A cosa pensa una donna quando lascia qualcuno? Quando si innamora senza scampo? Quando non viene ritenuta all’altezza, quando le dicono che è troppo o troppo poco, quando le sembra di non capire una figlia, o una madre, quando comprende la fragilità di un padre, quando rifiuta destini già scritti o quando invece li accoglie, quando cerca di cavare il meglio che può dal poco che ha, quando viene ferita, tradita , umiliata, derisa, quando si ammala e il mondo la ignora o quando ha paura e nessuno la sente? Quando è triste o felice o arrabbiata o risoluta o crudele? Quando è accudente come una nonna o spietata come un nemico? Quando fin da piccola viene educata alla colpa, alla vergogna, a essere soppesata da occhi estranei, quasi che il suo corpo e la sua vita non fossero mai davvero suoi, ma sempre anche di qualcun altro? Quando si deve giustificare per la voglia di fare sesso o di non volerlo fare? Quando deve soddisfare aspettative, aderire a immaginari, quando è troppo magra o troppo grassa o troppo giovane o troppo vecchia o troppo ignorata o troppo guardata e però mai davvero vista?

 

Buona lettura da Pia!