Considerazioni personali de “Il giorno dell’ape” di Paul Murray
“Il giorno dell’ape” è un romanzo famigliare particolare perchè in certi punti è presente la tragedia e in certi la comicità, la classica comicità inglese. A parer mio anche per rendere la lettura più leggera e allettante. La punteggiatura e il lessico compiono un ruolo importante nel romanzo perché caratterizzano il modo di essere e di vivere dei personaggi. Personaggi uno diverso dall’altro sia nella vita che conducono, nonostante siano una famiglia, sia appunto nel carattere. Quella narrata nel romanzo è una storia sicuramente ben composta e trascinante ma allo stesso tempo anche confusionaria. Nel complesso è un romanzo che consiglio (nonostante alcune parti non mi hanno del tutto soddisfatto) anche se forse non adatto a tutti i tipi di lettori.
Le frasi che mi sono piaciute
“Credo che alla fine sia meglio non pensarci troppo. Voglio dire, sei responsabile soltanto di quello che fai tu.”
“Tu non sei che sensazioni. La tua vita ha inizio. Pensi che sarà sempre così. Poi anche quel momento passa. Il momento passa ma tu sei bloccata nel guscio di un tempo”
La trama
La famiglia Barnes è nei guai. La concessionaria di Dickie sta per fallire, ma lui, invece di affrontare la situazione, trascorrere le giornate costruendo un bunker a prova di apocalisse. La moglie Imelda, nel frattempo, si è messa a vendere i gioielli su eBay, la figlia adolescente Cass, ex prima della classe, sembra voler sabotare la sua carriera scolastica e PJ, il figlio dodicenne, sta storto per i Barnes, al punto da mandare tutto in rovina? Al tempo stesso affresco famigliare e ritratto della contemporaneità, Il giorno dell’ape è un indimenticabile tour de force pieno di umorismo e calore umano.
Prologo de “Il giorno dell’ape” di Paul Murray
I.
Nel paese vicino, un uomo aveva ucciso la famiglia. Aveva inchiodato le porte perché non uscisse nessuno; i vicini li avevano sentiti correre per le stanze, gridare, chiedere pietà. Finita l’opera aveva rivolto la pistola contro sé stesso.
Ne parlavano tutti. Che razza di uomo bisognava essere per una roba simile, che segreti doveva nascondere. Le voci si rincorrevano. Tresche, droghe, file segreti nel computer. Elaine era solo stupita che non accadesse più spesso. Infilò i pollici nei passanti dei jeans e guardò la tetra via principale del paese. Insomma, disse, almeno fai qualcosa.
Cass e Elaine si erano conosciute a una lezione di chimica, durante un esperimento. Elaine aveva versato dello iodio sull’eczema. Era stato un incidente. Aveva pianto più lei di Cass e aveva insistito per accompagnarla in infermeria. Da allora erano diventate amiche. Ogni mattina Cass passava a casa di Elaine e andavano a scuola insieme. All’ora di pranzo, tiravano su le gonne lunghe e gironzolavano per il supermercato, ascoltavano musica col telefono di Elaine, mangiavano i croissant del reparto panetteria finendoli prima di arrivare alla cassa. La sera andavano a casa di una o dell’altra per studiare.
Cass aveva la sensazione di conoscere Elaine da sempre; trovava assurdo che non fossero amiche dalla nascita. Era quasi inquietante quanto somigliavano le loro vite…
L’autore
Paul Murray è nato a Dublino nel 1975. I suoi primi tre libri, tra cui Skippy muore (Isbn, 2010, e in corso di pubblicazione per Einaudi Stile Libero), sono stati un successo di critica e pubblico. Il giorno dell’ape, il suo quarto romanzo, ha vinto numerosi premi ed è stato tradotto in tutto il mondo.
