Considerazioni personali

Cominciamo l’anno con: “Diario d’inverno”, un titolo perfetto da leggere in questo periodo, dove per “inverno” si intende anche il periodo delle vita in cui l’autore lo ha scritto, cioè la sua vecchiaia. Questo libro più che essere un’autobiografia vuole essere qualcosa di più, forse un diario di sentimenti. Paul Auster oltre a raccontarci gli episodi principali della sua vita, fa entrare noi lettori nella sua vita facendoci anche provare i sentimenti e le riflessioni che egli aveva provato all’epoca.
Per concludere, l’ho trovato un diario nel quale la malinconia è quasi sempre presente e rende il romanzo leggero da leggere!
Diario d'inverno di Paul Auster - copertina

La mia frase preferita

“L’intelligenza è l’unica qualità umana che non si può simulare.”

Trama di Diario d’inverno di Paul Auster

Dalle prime memorie d’infanzia alla morte della madre: “Diario d’inverno” è il catalogo della vita di un uomo raccontato attraverso il suo corpo. In nessun altro libro Paul Auster era stato così spietato e dolce. Forse è perché si tratta di arrivare alla verità, la più nascosta, quella più dolorosa, ma anche quella più preziosa. La verità su se stessi.

Il prologo

Pensi che a te non succederà mai, che non ti può succedere, che sei l’unica persona al mondo a cui queste cose non succederanno mai e poi, a una a una, cominciano a succederti, esattamente come succedono a tutti gli altri. 
I tuoi piedi scalzi sul pavimento freddo mentre ti alzi dal letto e vai alla finestra. Hai sei anni. Fuori nevica, e i rami degli alberi in cortile si stanno imbiancando. 
Parla ora prima che sia troppo tardi, e poi spera di continuare a parlare finché non ci sarà più niente da dire. Dopotutto, il tempo si sta esaurendo. Forse è meglio mettere da parte le tue storie per ora e provare ad analizzare come sia stato vivere in questo corpo dal primo giorno in cui ricordi di essere stato vivo fino a oggi. Un catalogo di dati sensoriali. Quella che si potrebbe chiamare una fenomenologia del respiro…

L’autore

Paul Auster è nato nel 1947 a Newark (New Jersey). Delle sue opere Einaudi ha in catalogo: Trilogia di New York, Nel paese delle ultime cose, Moon Palace, La musica del caso, Leviatano, Mr Vertigo, Smoke & Blue in the Face, Lulu on the Bridge, Timbuctù, Esperimento di verità, L’arte delle fame, Ho pensato che mio padre fosse Dio, Il libro delle illusioni, La notte dell’oracolo, Follie di Brooklyn, Gioco suicida, Viaggi nello scriptorium, uomo nel buio, Invisibile, Sunset Park oltre ai memoir L’invenzione della solitudine e Sbarcare il lunario. Nel 2006 sono uscite le poesie di Affrontare la musica, nel 2009 la sceneggiatura La vita interiore di Martin Frost, da cui è stato tratto l’omonimo film diretto proprio da Auster.
Buona lettura da RUFY!!