“Annientare” di Michel Houellebecq

Questa settimana nel nostro blog vi proponiamo la recensione di “Annientare” di Michel Houellebecq, un nuovo splendido romanzo. “Annientare” racconta di un uomo, Paul Raison, che si trova a dover combattere contro attacchi digitali, ma nel momento in cui è impegnato in tale compito, ha modo di ripensare e rivivere la sua vita. Paul può riallineare i pezzi disallineati in quel momento della sua esistenza e del rapporto con la moglie Prudence, che appare fredda e distante. In realtà Paul scoprirà che Prudence è in grado di restituirgli un mondo che credeva perso.

Un libro che è una grande storia d’amore e che si legge benissimo, scritto magistralmente.

L’autore

Michel Houllebecq è uno dei più grandi autori contemporanei francesi. Non è solo uno scrittore, saggista e poeta, ma anche regista e sceneggiatore. Fra i suoi scritti ricordiamo: Le particelle elementari, Contro il mondo, contro la vita, Il senso della lotta e Nemici pubblici, scritto con Bernard Henry Levy.

"Annientare" di Michel Houellebecq - copertina a colori

Incipit di “Annientare” di Michel Houellebecq

Certi lunedì di fine novembre o inizio dicembre, soprattutto se sei scapolo, hai la sensazione di essere nel braccio della morte. Le vacanze estive non sono che un ricordo sbiadito, l’anno nuovo è ancora lontano; la prossimità del nulla è insolita.

Lunedì 23 Novembre, Bastien Doutremont decise di andare al lavoro in metropolitana. Quando scese alla stazione di Porte de Clichy, si ritrovò davanti la scritta di cui diversi colleghi gli avevano parlato nei giorni precedenti. Erano da poco passate le dieci del mattino; il binario era deserto.

Fin da adolescente, si interessava ai graffiti del metrò parigino. Spesso li fotografava col suo iPhone desueto – ormai dovevano essere arrivati alla ventitreesima generazione, lui si era fermato all’undicesima. Classificava le foto per stazione e per linea, destinando alla loro archiviazione numerose cartelle del suo computer. Era un Hobby, se si vuole, ma lui preferiva l’espressione teoricamente più dolce, ma tutto considerato più brutale, di passatempo.

 

Buona lettura da Pia