Considerazioni personali

Il romanzo, ironico e tagliente, affronta temi importanti quali il lutto, la disabilità, la sessualità, il bullismo, l’amore e l’amicizia. Ma  tutti sono proposti con la giusta leggerezza che dovrebbe accompagnare quel momento di crescita, formazione e conoscenza di sé che è l’adolescenza, tra scoperta, accettazione e meraviglia.

È un libro per ragazzi che però si adatta bene anche agli adulti che hanno voglia di riflettere su vari argomenti senza però prendersi troppo sul serio, ricordandoci che il periodo dell’adolescenza è fatto di tentativi, scoperte, errori e fasi di passaggio.

Le frasi che mi sono piaciute di “La formica rossa” di Émilie Chazerand

“Molta gente pensa che se non si dice la verità sia solo per codardia. Per comodità, per pigrizia o per interesse. Io invece credo che sia soltanto per risparmiarsi tutto questo. Questo tipo di sguardi. E il senso di colpa che si porta dietro. Quel nodo in gola che, invece di sciogliersi finalmente, si stringe ancora di più e impedisce di respirare.”

“Ordiniamo il gelato più grande del menù e due cucchiaini. So che mio padre mi lascerà i gusti che preferisco. E la ciliegina candita come bonus. Dev’essere una cosa da genitore, questa: abituarsi a cedere il meglio.”

Trama

L’adolescenza è un percorso a ostacoli. E il mondo che cambia dentro e fuori di noi fa sembrare tutto più importante, esaltante, ma anche spesso difficile.

Vania Strudel sta per cominciare il nuovo anno scolastico ma questo nuovo inizio non le ha dato affatto il benvenuto: come se convivere con un difetto congenito all’occhio sinistro, avere un nome buffo e fare i conti con il lavoro a dir poco stravagante del padre non fossero prove di resistenza sufficienti per i suoi 15 anni, il migliore amico di Vania le annuncia di essersi innamorato di una ragazza, ma non una qualsiasi… proprio la sua peggiore nemica! Sembra un vero disastro, ma il caso è sempre pronto a sorprendere, e in questo caso non fa eccezione.

Vania Strudel, figlia di un imbalsamatore di animali che sembra non poter fare altro che prendere atto di come vanno le cose, viene scossa da un fatto strano e inspiegabile: un’e-mail anonima le rivela che “visti dalla Luna, siamo tutti formiche. Ma tu puoi essere la formica rossa tra quelle nere. Cosa stai aspettando a vivere?!”

Il prologo di “La formica rossa” di Émilie Chazerand

Mio padre dice spesso che, un attimo prima di venire al mondo, ognuno di noi fa girare una gigantesca e invisibile Ruota della Fortuna. 
Se è così, io ho avuto una sfiga pazzesca.
Per esempio: immagino che vi sia già capitato di voler essere qualcun altro. Un compagno di classe, un campione di calcio, una star internazionale, una persona qualsiasi. Ebbene, anche se io innegabilmente sono “una persona qualsiasi”, ho la certezza assoluta che nessuno su questa Terra abbia mai voluto essere me – neanche per un milionesimo di secondo.
​La prima volta che me ne sono resa conto avevo nove anni e un fidanzatino. Si chiamava Pierre Siffère, portava tutti i giorni la stessa tuta verde bottiglia e aveva il più magnetico paio di occhi grigi del mondo.
Non appena vedevo Pierre, sentivo le ossa sciogliersi e colare lungo i muscoli delle gambe. (Poco pratico per camminare, ma assolutamente magnifico da provare.) Aspettavo ogni giorno quel misero minuto durante il quale lui mi avrebbe tenuto la mano per entrare in classe, in fila per due. Quando le sue dita umide e grassocce si avvolgevano attorno alle mie, a loro volta umide e grassocce, vivevo i momenti più intensi della mia vita. ​Ma in capo a quattro giorni di passione bruciante, Pierre rifiutò di darmi la mano per incollarsi a quella di Lucie Christos.
Il nostro grande amore era morto, senza alcun segno premonitore né rantolo di agonia. La mia ex anima gemella sotterrò definitivamente la nostra bella storia con una dichiarazione tanto assurda quanto crudele: 
«Non ti amo più. Puzzi di pudding.»

L’autrice

Émilie Chazerand vive vicino Strasburgo con il marito, due figli e tre cani. È autrice di numerosi albi illustrati e di romanzi per ragazzi. Ha raggiunto grande popolarità con le sue commedie familiari come La formica rossa, ma anche Falalalala e Annie au milieu, tutte pubblicate in Francia da edizioni Sarbacane.