Considerazioni personali su “La piccola libreria sul Tamigi”
Personalmente, non avendo mai letto un romanzo feel-good, “La piccola libreria sul Tamigi” di Frida Skyback mi ha soddisfatto. Soprattutto la seconda metà del libro, dove la storia si fa più intricata, vi sono tanti colpi di scena e un finale inaspettato. In questo libro Frida Skyback ha proposto una storia originale, da leggere tutta d’un fiato. E’ un romanzo che consiglio da leggere durante le vacanze natalizie!
La frase che mi è piaciuta di più
“Charlotte adesso vedeva solo amore, e nel guardarsi intorno provò un grande senso di pace.”
La trama
Cosa fare quando perdi l’amore della tua vita?
Charlotte, ancora giovane, ha cercato rifugio nella campagna svedese e si è buttata a capofitto nel lavoro, ma le giornate scorrono tutte uguali. Fino a quando non riceve la notizia di un’inaspettata eredità: una zia di cui conosce a malapena il nome, Sara, la sorella della madre ormai scomparsa, gli ha lasciato una libreria con tanto di appartamento nel centro di Londra. Charlotte decide di partire con l’intenzione di vendere tutto al miglior acquirente, dato che il negozio è sull’orlo della bancarotta. Ma al suo arrivo un gruppo di eccentrici personaggi la accoglie con imprevisto calore: Martinique, la libraia, una donna di mezza età laureata in letteratura, Sam, l’impiegata part-time che vanta un tacito diritto di prelazione per uscire con i clienti più carini, e Tennyson, un affettuoso gattone norvegese. Senza dimenticare William, l’affascinante burbero scrittore in piena crisi creativa che vive proprio lì accanto.
Nonostante le resistenze iniziali, Charlotte avverte un’inesorabile attrazione verso quella polverosa libreria e adesso ha un motivo in più per restare. Il ritrovamento di una lettera che Sara ha scritto in passato alla madre, porta infatti alla luce domande rimaste in sospeso: perché Charlotte non ha mai conosciuto la zia? Cosa è successo di così imperdonabile tra le due sorelle? Forse è proprio qui, sulle rive del Tamigi, che si svelerà il mistero della sua famiglia.
Il prologo di “La piccola libreria sul Tamigi”
Mercoledì 24 agosto
Per alcuni felici istanti Martinique riuscì ad immaginare le emozioni di Sara per la bella copertina della nuova edizione di Mrs. Dalloway, poi la tremenda verità le piombò addosso. Con la punta delle dita accarezzò il morbido dorso del libro e se lo strinse al petto.
Era passato quasi un mese da quando la sua amica era venuta a mancare, eppure Martinique si ritrovava a pensare a Sara come se niente fosse successo. Ogni volta che, passando davanti alla panetteria, vedere gli scones al mirtillo che Sara adorava ne voleva comprare qualcuno per lei e le era necessario qualche secondo per tornare alla realtà.
Intristita, si accasciò su una sedia dietro al bancone in legno di quercia della libreria. Suo marito, Paul, nel tentativo di confortarla le aveva detto che quanto le era capitato era del tutto naturale e che la mente aveva solo bisogno di tempo per elaborare la perdita di una persona cara. Ma nonostante le migliori intenzioni lei era ugualmente disperata quando certi ricordi tornavano a tormentarla.
Martinique raccolse un giornale che qualcuno aveva lasciato e lo usò per sventolarsi il viso. L’aria afosa di fine estate la faceva sentire uno straccio. Sua figlia Angela l’aveva tenuta sveglia fino a tarda notte con la musica a tutto volume ed era stata anche costretta ad alzarsi prima del solito per andare ad accompagnare i suoi tre nipoti a scuola, poiché Marcia aveva una lezione di tennis che non poteva davvero perdere.
Si portò una mano alla fronte e si massaggiò le tempie. Ma chi è che prenota una lezione di tennis alle 8 di mattina?
L’autrice
Il romanzo d’esordio di Frida Skybäck, Charlotte Hassel, è stato pubblicato nel 2011 e segue una giovane donna nella Stoccolma del XVIII secolo e la sua lotta per la rivendicazione, indipendenza e amore. Il secondo romanzo esce l’anno successivo e parla della dama bianca che infesta il castello di Borgeby in Scania e per questo viene chiamata The White Lady. Nel 2014 Frida pubblica la prima parte di una suite di romanzi sulle sorelle Stiernfors a Lund nel XIX secolo, Aurora boreale. La parte successiva, Polar Night, è arrivata nell’estate del 2015 ed è stata descritta, tra le altre cose, come ben scritta e coinvolgente. Il terzo e ultimo libro della serie, è stato pubblicato nell’autunno del 2018 ed è stato definito dai revisori “divertente, toccante e ben scritto . Temi ricorrenti nella serie sulle sorelle Stiernfors sono la lotta femminile per l’indipendenza e il coinvolgimento nella comunità, e i libri sono ambientati soprattutto in Scania.
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