Considerazioni personali su “Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno”
Questo romanzo è stata una vera sorpresa per me. Una storia piena di colpi di scena e di eventi inaspettati.
Lo scrittore è stato bravo a unire le varie storie come se fosse solo una, unita proprio come una famiglia. E’ un romanzo che consiglio a tutti coloro che cercano una lettura originale con una trama avvincente.
Frasi che mi sono piaciute
“Ho dovuto imparare a vivere tenendo la bocca chiusa, ma anche a vivere dopo averla aperta.”
“Un giorno di renderai conto che la tua vera famiglia non è chi ha il tuo stesso sangue nelle vene, ma le persone per cui sei disposto a versarlo.”
La trama di “Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno”
A Ernie Cunningham le riunioni di famiglia non sono mai piaciute. Di sicuro c’entra il fatto che tre anni prima ha visto suo fratello Michael sparare a un uomo e lo ha denunciato, un oltraggio che non gli è ancora stato perdonato. Perché i Cunningham non sono una famiglia come le altre. C’è solo una cosa che li unisce: hanno tutti ucciso qualcuno. Ora hanno deciso di ritrovarsi per un’occasione speciale: trascorreranno un fine settimana in un resort di montagna per festeggiare l’uscita di prigione di Michael. Ma i Cunningham non sono tipi da stare in pantofole davanti a caminetto. Il giorno dell’arrivo di Michael, viene trovato il cadavere di un uomo. Ha le vie respiratorie ostruite dalla cenere, come se fosse morto in un incendio, ma non ha ustioni sul corpo. Mentre una bufera si abbatte sul resort isolandolo e la polizia brancola nel buio, spetterà a Ern capire se il colpevole è uno dei suoi familiari, prima che vengano uccisi tutti.
Prologo
MIO FRATELLO
Il solitario fascio penetrato dalle tende nel salotto fu il segnale che mio fratello aveva appena imboccato il vialetto. Quando uscì per andargli incontro, la prima cosa che notai fu che il suo faro sinistro della sua auto era sfondato. La seconda fu il sangue.
La luna era sparita e il sole non era ancora sorto, ma persino al buio compresi al volo cosa fossero quelle macchie scure che punteggiavano il faro rotto e ricoprivano con una strisciata la grossa ammaccatura sul passaruota.
In genere non sono un nottambulo. Ero sveglio perché Michael mi aveva telefonato mezz’ora prima. Una di quelle chiamate in cui, mentre con gli occhi assonnati cerchi di mettere a fuoco i numeri della sveglia, capisci d’istinto che, no, non stanno telefonando per dirti che hai vinto la lotteria. Ho qualche amico che a volte alza il gomito, e chiama berciando da un Uber per vantarsi di un’epica serata in città. Michael non è tra questi.
No, mi correggo: è una bugia. non potrei essere amico di gente che telefona dopo la mezzanotte.
“Devo vederti. Adesso.”
Il respiro era affannoso. Niente nome sul display del mio cellulare. Chiamava da una cabina. O da un bar. Passai la mezz’ora successiva a rabbrividire, anche se vestito di tutto punto, pulendo e ripulendo un tondo sul vetro appannato della finestra per essere certo di vederlo arrivare. Avevo appena abbandonato la postazione di vedetta per buttarmi sul divano, quando il suo faro aveva proiettato un bagliore rossastro sullo schermo delle mie palpebre chiuse.
L’auto si era fermata e aveva mandato un rantolo, poi il motore si era spento, ma non il faro. Riaperti gli occhi ero rimasto per un lungo istante a contemplare il soffitto, come se sapessi già che una volta alzato, la mia vita sarebbe cambiata per sempre. Poi ero uscito. Michael era ancora seduto in macchina, la testa abbandonata sul volante. Fendetti quell’unico fascio di luce, passando davanti al cofano e gli bussai sul finestrino. Lui scese. Era terreo.
L’autore di
“Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno”
Benjamin Stevenson, pluripremiato stand-up comedian e scrittore, ha fatto il tutto esaurito all’International Comedy Festival di Melbourne e al Fringe Festival di Edimburgo, ed è apparso più volte su ABC, Channel 10 e The Comedy Channel. Ha scritto tre romanzi e lavora come agente letterario in Australia.
In corso di traduzione in oltre venti paesi, Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno, ha raggiunto il primo posto delle classifiche bestseller australiane e diventerà una serie tv per HBO.