La mia famiglia e altri animali - copertina

Considerazioni personali

Una divertente saga famigliare ambientata principalmente sull’isola greca di Corfù. Anche se personalmente mi aspettavo qualcosa di più, ho comunque apprezzato lo stile di scrittura, le descrizioni dettagliate della flora e della fauna che si trovano nel romanzo e il finale malinconico!

La trama de “La mia famiglia e altri animali”

“Questa è la storia dei cinque anni che ho trascorso da ragazzo, con la mia famiglia, nell’isola Greca di Corfù. In origine doveva essere un resoconto blandamente nostalgico della storia naturale dell’isola, ma ho commesso il grave errore di infilare la mia famiglia nel primo capitolo del libro. Non appena si sono trovati sulla pagina non ne hanno più voluto sapere di levarsi di torno, e hanno persino invitato i vari amici a dividere il capitoli con loro”: così Gerald Durrell presenta questo libro, uno dei più universalmente amati che siano apparsi in Inghilterra negli ultimi trent’anni. Ma il lettore avrà il piacere di scoprirvi anche qualcos’altro: la storia di un Paradiso Terrestre, e di un ragazzo che vi scorrazza instancabilmente, curioso di scoprire la vita (che per lui, futuro illustre zoologo, è soprattutto la natura e gli animali), passando anche attraverso avventure, tensioni, turbamenti, tutti però stemperati in una atmosfera di tale felicità che il lettore ne viene fin dalla prime pagine contagiato.

Il prologo

PARTE PRIMA 
C’è piacere sicuro nell’essere matto, che i matti soltanto conoscono.
DRYDEN, The Spanish Friar, II, 1
LA MIGRAZIONE
Luglio si era spento come una candela sotto il soffio di un vento tagliente che aveva fatto da scorta a un plumbeo cielo d’agosto. Cadeva una pioggerella pungente e fitta che ogni raffica di vento faceva ondeggiare come opachi lenzuoli grigi. Lungo il litorale di Bournemouth le cabine volgevano le loro vuote facce di legno verso un mare grigio-verdastro e crestato di spuma che balzava impetuoso contro il parapetto di cemento lungo la riva. I gabbiani erano stati rovesciati a valanghe sopra la città, e ora vagavano alti sui tetti, ad ali tese, lamentandosi queruli. Era proprio un tempo fatto apposta per mettere a dura prova la pazienza di tutti. 
Considerata in gruppo, la mia famiglia quel pomeriggio non offriva uno spettacolo molto edificante, perché il tempo aveva portato con sé il solito repertorio di malattie alle quali andavamo soggetti. A me, che me ne stavo sdraiato sul pavimento a catalogare le conchiglie della mia collezione, aveva portato il catarro, rovesciandomelo nel cranio come una colata di cemento, sicché respiravo rantolando con la bocca aperta. 

L’autore de “La mia famiglia e altri animali”

Gerald Durrell nacque in India nel 1925, mentre il paese era ancora una colonia britannica. Alla morte del padre, un ingegnere, la sua famiglia si trasferì dapprima in Inghilterra e poi a Corfù, dove Gerald trascorse la sua infanzia. Nel 1959 fondò nell’isola di Jersey un centro di raccolta e cura delle specie a rischio d’estinzione di cui fu responsabile fino alla morte, avvenuta nel 1995. Ha scritto circa 37 libri, tra i quali vanno ricordati: La mia famiglia e altri animali, L’uccello beffardo, Un albero pieno di orsi, Il giardino degli dèi, Uno zoo in valigia.
Bu0na lettura da Rufy!